
Isola di Gaiola
2018Buongiorno a tutti curiosi del giovedì!

Oggi voliamo insieme a Napoli per scoprire la storia dell’isola jellata: l’isola di Gaiola. Si tratta di una delle isole minori di Napoli situata di fronte a Posillipo nel cuore del Parco sommerso di Gaiola. Il suo nome deriva dal latino “cavea” (=piccola grotta) che, in napoletano, si è trasformata in “caviola”. In tempi remoti l’isola era nota come Euplea, ossia come protettrice della navigazione.
La Gaiola è nota per numerose leggende funeste. Si racconta, infatti, che all’inizio del XIX secolo l’isola fosse abitata da un eremita soprannominato dalle genti locali come Lo Stregone. L’uomo era solito insegnare le arti magiche in un edificio romano che si trovava nei pressi della Gaiola. Qui creava pozioni ed eseguiva riti magici che nel tempo hanno inquinato lo specchio d’acqua intorno all’isola con un potente maleficio in grado di colpire tutti coloro che si fossero fermati a lungo.
Tutt’oggi l’isola della Gaiola, pur essendo un luogo splendido, è un posto un po’ sinistro, che i napoletani considerano jellato per l’antica maledizione che le aleggia intorno.
Molte persone che hanno abitato sull’isola o soggiornato anche per poco tempo hanno avuto disgrazie familiari oppure sono cadute in rovina. Tra questi si ricorda Paul Getty, magnate del petrolio, che acquistò una villa sull’isola nel 1968.
Pochi anni dopo, nel 1973, suo figlio venne rapito dalla ‘ndrangheta che gli amputò un’orecchio. La famiglia poté riabbracciarlo solo dopo aver pagato un riscatto di 17 milioni di dollari.
L’isola di Gaiola continua, tuttavia, ad affascinare. Tant’è che il misterioso e anonimo Liberato le ha dedicato una canzone: Gaiola Portafortuna. (Correte su YouTube ad ascoltarla, ne vale la pena!)
Con questo è tutto: al prossimo giovedì! Le nostre avventure estive non si sono ancora concluse!






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