
Palazzo Pitti
2018
Voliamo oggi a Firenze, in particolare a Palazzo Pitti. Davanti alla maestosità del palazzo, in pochi riescono a notare che c’è un dettaglio che stona.
La facciata è molto estesa ed è ricoperta dal caratteristico bugnato, cioè con pietre irregolari sporgenti e grezze che si riducono di spessore man mano che si sale in altezza, molto in voga nella Firenze rinascimentale.
Ogni blocco misura circa 30 centimetri, ma ce ne sono due diversi. Una pietra è lunghissima (circa dieci metri) e l’altra, vicinissima alla prima, è cortissima (neanche mezzo metro).
L’impiego di queste due pietre non ha alcun motivo architettonico o strutturale, ma, invece, simbolico. Infatti, si racconta che Luca Pitti, al momento della costruzione del suo palazzo, diede incarico di installare questi due blocchi perché una, la più lunga di tutte, simboleggiasse lui, e l’altra, la più piccola di tutte, rappresentasse i suoi rivali, primo fra tutti i Medici, molto invidiosi che Luca Pitti fosse stato in grado di accumulare ricchezze e successo tali da costruire un principesco palazzo.
Al povero Luca Pitti gli si sarebbero rizzati i capelli sulla testa se avesse saputo che proprio i Medici avrebbero poi acquistato il suo bel Palazzo!
Vi è venuta voglia di visitare il palazzo e cercare le pietre irregolari? Ecco qualche dritta: i due curiosi blocchi, uno accanto all’altra, si trovano alla sinistra, per chi guarda il palazzo, dell’ingresso principale, tra due finestre a circa due metri di altezza da terra.






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