
Santa Lucia
2018Buongiorno curiosi del giovedì e Buona Santa Lucia.

Bisogna tornare fra la fine del 200 e l’inizio del 300 dopo Cristo per conoscere Lucia.
Era una giovane di famiglia ricca, orfana di padre.
Pregando Sant’Agata per la salute della madre ebbe una visione della santa che le rispondeva: «Perché chiedi a me quello che puoi ottenere da sola?» La ragazza decise di consacrarsi al Signore dopo la guarigione materna e destinò tutto il suo patrimonio ai poveri. Non tutti furono contenti.
Il suo promesso sposo la denunciò come cristiana. Fu allora perseguita in base agli editti dell’imperatore Diocleziano. Venne minacciata di essere esposta fra le prostitute, ma il suo corpo diventò così pesante che non si riuscì a spostarla.
Passò una notte insieme ai soldati e fu sottoposta a diversi tormenti. Alla fine venne decapitata. Era il 13 dicembre del 304.
Molti riti ancora in voga in questa giornata sono, infatti, legati alla luce. In Svezia la tradizione vuole che la figlia maggiore si vesta con un abito bianco e una cintura rossa e sulla testa una corona di foglie e sette candele. È lei a svegliare la famiglia portando i biscotti preparati il giorno prima.
Come Babbo Natale, ma con dieci giorni di anticipo arrivano i regali di Santa Lucia. I piccoli devono andare a letto presto e lasciare un po’ di cibo per Santa Lucia e fieno per l’asino che guida il suo carretto.
Dopo la morte la Santa sarebbe stata autorizzata, secondo la leggenda, a tornare sulla Terra per portare gioia ai bambini nella notte del 13 dicembre. Più probabile, però, che sia stato l’imperatore Costantino, portando la cristianità nell’impero romano, a scegliere il 13 dicembre come giorno del martirio di Lucia: siamo infatti vicinissimi al giorno in cui si festeggiava il pagano solstizio d’inverno.
Tradizionalmente si dice che la notte di San Lucia è la notte più lunga che ci sia. In realtà non è così: anche questo detto popolare deriva dal fatto che prima dell’introduzione del calendario gregoriano, nel 1500, la festa era vicina al solstizio d’inverno, ma con il nuovo calendario c’è una differenza di poco più di una settimana. Bisogna aspettare il 21 per la notte con la maggiore durata dell’anno, la notte del solstizio d’inverno.






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