
Sant’Ambrogio
2018Buongiorno a tutti curiosi del giovedì! Respirate già l’aria di festa?! eh si, domani Milano festeggia il famosissimo Sant’Ambrogio, il Santo Patrono della città.

Ambrogio Aurelio nacque intorno al 337 a Treviri, dove il padre, di nobile famiglia romana, ricopriva la carica di prefetto del pretorio. Dopo gli studi di diritto romano e retorica, nel 370 ricoprì la carica di governatore dell’Emilia e della Liguria a Milano, dove era in atto una lotta tra ariani e cristiani per l’elezione del nuovo vescovo. Nonostante il rifiuto e la fuga, Ambrogio fu scelto come vescovo: venne battezzato e consacrato il 7 dicembre del 374.
Il nome Ambrogio è di origine greca e significa “immortale”. Il Santo è considerato protettore delle api, degli apicoltori e di tutti coloro che lavorano la cera, a causa di un episodio legato alla sua infanzia: mentre Ambrogio infante dormiva nella sua culla, uno sciame di api si posò improvvisamente sulla sua bocca, dalla quale e nella quale esse entravano ed uscivano liberamente. Dopodiché lo sciame si levò in volo salendo in alto e perdendosi alla vista degli astanti. Il padre, impressionato da tutto ciò, esclamò: «Se questo mio figlio vivrà, diverrà sicuramente un grand’uomo!»
A Milano il 7 Dicembre, giorno di Sant’Ambroeus o sant Ambrös, si celebra il santo con la tradizionale fiera degli Obej Obej. Le origini della festa risalgono al 1510 e coincidono con l’arrivo in città di Giannetto Castiglione, incaricato da Papa Pio IV di recarsi a Milano, nel tentativo di riaccendere la devozione e la fede dei cittadini ambrosiani.
Arrivato nei pressi della città, Giannetto ebbe il timore di non venire accolto con favore dalla popolazione milanese. Decise allora di approntare un gran numero di pacchi, riempiti con dolciumi e giocattoli.
Entrato a Milano iniziò con il suo seguito a distribuire il contenuto dei pacchi ai bambini milanesi, i quali, radunati intorno al corteo insieme ad una gran folla di cittadini, iniziarono ad esclamare “Oh bej, oh bej”.
Dall’espressione dialettale (in italiano “oh belli, oh belli”) deriva il nome dell’attuale fiera.
E allora cosa state aspettando? Correte tutti domani al Castello Sforzesco: la fiera degli Obej Obej vi aspetta!
Noi ci risentiamo giovedì prossimo con altre curiosità.






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