
Vicolo dei Lavandai
2019Buongiorno e buon giovedì!

La nostra curiosona vola oggi su Milano, in una zona molto apprezzata dai milanesi e non, gli splendidi Navigli, per svelarci un luogo magico, dove il tempo sembra essersi fermato.
Lungo il Naviglio Grande si trova il famosissimo Vicolo dei Lavandai. Qui, estate e inverno, sotto il sole, la pioggia o la neve, le lavandaie passavano le loro giornate chine a lavare i panni.
Dal Naviglio Grande, infatti, si stacca proprio in questo punto il famoso “Fusset”, un piccolo corso d’acqua, che rappresentava la grande lavatrice milanese.
Seppur il lavoro più duro fosse svolto dalle lavandaie, il vicolo è oggi intitolato ai lavandai: erano gli uomini, infatti, a riportare la biancheria pulita ai clienti. Pensate che esisteva una vera e propria associazione, la Confraternita dei Lavandai, e il lavoro si tramandava di padre in figlio.
Il Vicolo conserva ancora oggi la tettoia rudimentale e gli stalli in pietra davanti a cui s’inginocchiavano le lavandaie. Inoltre, al posto dell’attuale ristorante il Brellin, si trovava una Drogheria di saponi, dove le donne compravano il famoso “palton”, una pasta semidensa a base di cenere, sapone e soda.
Per celebrare la magia del luogo vi lasciamo con le parole di Giannina Pizzamiglio, storica poetessa dialettale milanese, che ha celebrato l’incanto del Vicolo nella poesia “El Vicol di lavandee”:
“…In del vicol di lavandee
el Navili el fa la gibigianna
sora i sò prej sguraa
coi genoeucc e i socchett tutt bagnaa
Sòtta el sò pontesell
la corrent la se ferma a fiadà
per ninnà ‘sto canton tanto bell
e la medega ‘sti prej consumaa…”
A giovedì prossimo amici!






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